E TU, CHE MAL DI PIEDI HAI ?

Costretti l’intera giornata al chiuso in scarpe scomode, sono fra le parti più complesse del nostro corpo. Secondo alcuni studi, un italiano su due ha sofferto di mal di piedi  almeno una volta nella vita. Si tratta effettivamente di un organo importante del nostro corpo, sia per la struttura estremamente complessa da un punto di vista strutturale che per le sollecitazioni a cui  giornalmente, incessantemente , viene sottoposto. 

I dolori che si possono accusare quando si soffre di MAL DI PIEDI possono ricondursi essenzialmente ai seguenti:

  • Dolore al tallone
  • Dolore alle articolazioni delle dita
  • Dolore del cuscinetto
  • Dolore delle unghie

Il MAL DI PIEDI che colpisce il tallone è solitamente dovuto alle quattro seguenti situazioni:

  • fascite plantare è quella fascia che si estende dal tallone fino alla base delle dita ( cuscinetto delle dita ). di solito si presenta con una fitta dolorosa al tallone quando ci si alza il mattino o dopo essere stati seduti a lungo. Potrebbe attenuarsi ( anche di molto ) durante la giornata e riproporsi quando si ricomincia a camminare per poi scomparire durante la notte. Le cause che potrebbero aver portato questo dolore generalmente dipendono dall’utilizzo di scarpe troppo basse, oppure dall’aver impattato il suolo in maniera violenta con il tallone. Qualunque sia il fattore scatenante è un disturbo che non va sottovalutato, perché potrebbe divenire molto difficile da risolvere. Nella mia esperienza come fisioterapista, ho potuto appurare che l’utilizzo di una talloniera in silicone da indossare nelle scarpe da passeggio, l’utilizzo di scarpe da running quando si fa attività fisica come la camminata o la corsa, il riposo controllato e se non bastasse anche sedute di tecar terapia, sono gli approcci terapeutici più frequentemente utilizzati. Una citazione particolare a mio giudizio, va riservata al massaggio della pianta del piede: si tratta di una terapia alquanto semplice e poco considerata, ma che personalmente in molti casi, mi ha permesso di risolvere con grande successo situazioni gravi che non avevano risposto neanche alle terapie strumentali più sofisticate e in auge. 
  • spine calcaneari sono essenzialmente una eccessiva crescita ossea sull’osso del calcagno espressione della tensione esercitata in maniera dalla fascia plantare che si estende dal tallone fino alla base delle dita del piede. Valgono tutte le indicazioni che per la fascite plantare, potrebbe essere aggiunto anche l’utilizzo della laserterapia, seppur anche in questo caso, consiglio sempre il massaggio della pianta del piede, a detendere la muscolatura contratta, che con la sua tensione provoca una eccessiva forza di trazione sul calcagno.Da non dimenticare anche l’esecuzione di esercizi di stretching per la catena posteriore coscia-gamba-piede.
  • metatarsalgia  ogni volta che fai un passo è come se avessi un sassolino sotto la parte anteriore del piede. E’ esacerbato dopo essere stai a lungo in piedi o dopo uno sport che prevede salti e corsa.Colpisce più frequentemente le donne a causa di un utilizzo eccessivo di scarpe dal tacco troppo alto, oppure da persone che hanno altre deformità tipo l’alluce valgo, il piede cavo o le dita a martello.  Il dolore nasce dall’erronea distribuzione del peso sulla parte anteriore del piede, che va a concentrarsi solo sulla parte centrale e non in maniera uniforme. La terapia prevede l’applicazione di ghiaccio, riposo al bisogno, scarpe adeguate e in alcuni casi un plantare su misura , dopo una attenta analisi del piede ) che potrebbe migliorare di molto la situazione. Nel caso si sia in sovrappeso, è fondamentale attuare un calo ponderale . La metatarsalgia va distinta dal dolore causato dal neuroma di Morton, che è un granuloma che si forma su un piccolo nervo tra le dita centrali del piede, che intrappolando appunto il nervo, provoca fitte lancinanti, che scompaiono se si toglie la scarpa e si massaggia il piede. La cura prevede utilizzo di scarpe a pianta larga, riposo, infiltrazioni.
  • Borsite del tendine di Achille causata dall’irritazione della borsa sierosa posta tra la cute del tallone e il tendine di Achille. Ciò può essere provocato dall’uso di scarpe che frizionano eccessivamente nella parte posteriore del calcagno, o ancora da una formazione ossea particolare del calcagno stesso che lo predispone a questo genere di problema ( calcagno di Haglund ). La terapia prevede l’utilizzo del ghiaccio, utilizzo di scarpe con la giusta altezza del tacco, stretching della catena muscolare posteriore dell’arto inferiore, massaggio della pianta del piede e localmente laserterpia e/o tecarterapia. 

Il  MAL DI PIEDI provocato dal dolore del cuscinetto si riconduce generalmente alla :

  • metatarsalgia   ogni volta che fai un passo è come se avessi un sassolino sotto la parte anteriore del piede. E’ esacerbato dopo essere stai a lungo in piedi o dopo uno sport che prevede salti e corsa.Colpisce più frequentemente le donne a causa di un utilizzo eccessivo di scarpe dal tacco troppo alto, oppure da persone che hanno altre deformità tipo l’alluce valgo, il piede cavo o le dita a martello.  Il dolore nasce dall’erronea distribuzione del peso sulla parte anteriore del piede, che va a concentrarsi solo sulla parte centrale e non in maniera uniforme. La terapia prevede l’applicazione di ghiaccio, riposo al bisogno, scarpe adeguate e in alcuni casi un plantare su misura , dopo una attenta analisi del piede ) che potrebbe migliorare di molto la situazione. Nel caso si sia in sovrappeso, è fondamentale attuare un calo ponderale . La metatarsalgia va distinta dal dolore causato dal neuroma di Morton, che è un granuloma che si forma su un piccolo nervo tra le dita centrali del piede, che intrappolando appunto il nervo, provoca fitte lancinanti, che scompaiono se si toglie la scarpa e si massaggia il piede. La cura prevede utilizzo di scarpe a pianta larga, riposo, infiltrazioni.

Il MAL DI PIEDI   che colpisce le dita si riconduce invece alle  dita a martello, alluce valgo, gotta, traumi all’alluce, vizi di allineamento che provano la formazione di calli e duroni, artrosi cronica. Le terapie in questi casi sono tutte molto legate al tipo e alla gravità delle deformità. Fa eccezione la gotta il cui rimedio è la terapia farmacologica contro la formazione degli acidi urici, così come i calli e duroni vengono trattati dalla figura del podologo o da una esperta estetista, vagliando sempre se non sia il caso di indossare un plantare che permetta un più corretto appoggio del piede.

Il MAL DI PIEDI che colpisce le  unghie può invece essere provocato da unghie incarnite, onicomicosi  ( ossia una infezione fungina ) o ancora da onichia, ossia infiammazione del letto ungueale e dell’unghia provocata da traumi o patologie quali psoriasi o diabete. In questi casi l’intervento diretto sulla micosi con prodotti idonei ( che possano essere naturali o farmaci ). Se invece il problema nasce da patologie è ovviamente necessario intervenire a monte sulla problematica di salute, curando il piede per le manifestazioni cliniche derivanti da esse.  

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