La prevenzione dei disturbi da raffreddamento

I disturbi da raffreddamento colpiscono l’apparato respiratorio e sono generalmente tipici del periodo freddo, in quanto da esso favoriti. Nello specifico, mal di gola ( faringite), laringite, raffreddore, dolori cervicali.
Fare prevenzione significa mettere in atto una serie di azioni allo scopo di impedire o ridurre il verificarsi di eventi indesiderati che possono provocare danni.  All’atto pratico, le azioni sono:

1- Aumentare le proprie difese immunitarie contro gli attacchi esterni con :

  • Attività fisica
  • Integrazione

2- Utilizzare sane e corrette strategie ambientali

  • Ambiente
  • Norme igieniche

Attività fisica: E’ FONDAMENTALE PER AUMENTARE LE DIFESE IMMUNITARIE!! Affinchè sia efficace deve essere costante e allenante. Molti pensano che possa facilitare le patologie da raffreddamento soprattutto in quei casi in cui viene svolta in condizioni climatiche sfavorevoli. In realtà ciò è vero quando l’individuo non è allenato o è sottoallenato (come succede a chi pratica ciclismo solo alla domenica). Se l’individuo è allenato, può tranquillamente superare le avversità del clima senza temere per la sua salute perché il corpo si abitua a convivere con situazioni sfavorevoli. L’errore di chi pratica sport all’aperto è spesso quello di coprirsi in maniera eccessiva.

Integrazione: la natura è formidabile, considerato che ci permette di giocare in anticipo, preparando il corpo a ben reagire contro le aggressioni esterne. Molte sono le sostanze da poter utilizzare, prime fra tutti l’Aloe Vera che, oltre ad essere essa stessa un eccellente aiuto per innalzare le difese immunitarie, prepara il corpo a ricevere e meglio assorbire qualsiasi altra sostanza, farmacologica o non, venga utilizza per combattere i nostri malanni. A seguire, le altre sostanze naturali utili allo scopo, sono i fermenti lattici ( probiotici ), la propoli, la vitamina C, aglio e timo, vitamine e sali minerali.

Ambiente: Gli agenti patogeni ( batteri e virus) si sviluppano meglio se la temperatura è bassa. Se a temperature vicine allo zero viene bloccata l’attività biologica, a temperature comprese fra i 5 e i 16 °C si ha la situazione peggiore. La condizione migliore si ottiene attorno ai 20-22 °C. È ovvio pertanto che lavorare o vivere in condizioni di temperatura inferiori ai 20 °C innalza le probabilità di ammalarsi. Vivere in condizioni basse di temperatura inoltre predispone a problemi articolari (patologie cervicali, alle mani e, in misura inferiore, ai piedi) e aggrava i sintomi delle riniti vasomotorie.

Norme igieniche: Il rischio di trasmissione dell’influenza nei luoghi di lavoro e a scuola è molto elevato e viene in gran parte causato dalla condivisione forzata di spazi e ambienti ristretti.Diventa quindi fondamentale, in tutti i luoghi pubblici, e in particolare nelle scuole, il rispetto di norme igieniche e comportamentali. Una buona igiene delle mani è, anche in questo caso, di primaria importanza. Le mani vanno lavate frequentemente, in particolare dopo avere usato i servizi igienici e prima dei pasti, con acqua e sapone o con soluzioni detergenti protettive contro i germi e i batteri.                                                                          1.Coprirsi il naso e la bocca con un fazzoletto di carta quando si tossisce o si starnutisce. 2.Gettare via il fazzoletto di carta subito dopo l’uso.                                                          3. Lavarsi spesso le mani con acqua e sapone .                                                                4. Cercare di evitare il contatto ravvicinato con persone malate.                                                 5. Evitare di toccarsi gli occhi, il naso o la bocca con le mani sporche. I germi presenti sulle superfici, raccolti sulle mani, si diffondono anche in questo modo.

 

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